L'OSTEOPATIA

Che cos’è?

L’osteopatia è una forma di medicina e un concetto di benessere secondo il quale la salute dipende dall’armonia dei movimenti del corpo.

Nel corpo tutti i sistemi sono programmati per funzionare coerentemente e reciprocamente: ossa, muscoli, organi viscerali, vasi, nervi, ecc.

 

Quando tutte le strutture si muovono normalmente, senza alcuna limitazione, il sistema neurologico conduce le informazioni correttamente, sangue e fluidi corporei nutrono le cellule e le purificano da tossine, in modo che né le malattie, né i sintomi, possano instaurarsi e manifestarsi.

Secondo questo principio, se la salute è minacciata, il corpo possiede in se stesso le potenzialità del rimedio.

1.
UNITA'

 

Il concetto di globalità è determinato dal sistema fasciale, tutte le strutture del corpo sono coinvolte e collegate tra loro attraverso la fascia: questo assicura l’unità della funzione di tutto il corpo; il movimento di qualsiasi struttura incide sul resto del corpo, e la mobilità alterata di una di esse, che chiamiamo “disfunzione”, influisce sulle prestazioni del tutto. Così, il sintomo e malattia possono manifestarsi anche a distanza dalla disfunzione iniziale.

2.
FUNZIONAMENTO

 

Quando le strutture del corpo si muovono normalmente, il corpo è in equilibrio e non c’è possibilità di manifestazione di patologia. Quando la mobilità è compromessa a causa di stress del sistema fasciale, può verificarsi una disfunzione meccanica che genera tensioni e restrizioni che saranno l’origine dei sintomi.

3.
LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE

 

La libera circolazione di fluidi e di informazione è assicurata dal sistema nervoso: nel corpo sono strutturati tutti gli elementi necessari per l’esecuzione: se l’anatomia del corpo si muove normalmente, senza alcuna limitazione, i nervi portano l’informazione corretta, regolano i flussi ematici e linfatici.

4.
STRUTTURA E FUNZIONE

 

Il concetto di globalità è determinato dal sistema fasciale, tutte le strutture del corpo sono coinvolte e collegate tra loro attraverso la fascia: questo assicura l’unità della funzione di tutto il corpo; il movimento di qualsiasi struttura incide sul resto del corpo, e la mobilità alterata di una di esse, che chiamiamo “disfunzione”, influisce sulle prestazioni del tutto. Così, il sintomo e malattia possono manifestarsi anche a distanza dalla disfunzione iniziale.

La durata del trattamento dipende dalla problematica in esame. Ci sono casi che l’osteopatia può risolvere in breve tempo (1 o 2 incontri) e altri che seguono trattamenti più prolungati dipendendo della cronicità o meno della disfunzione.

 

Tuttavia in quest’ultimo caso le sessioni terapeutiche sono condotte ad una distanza di 1 o 2 settimane l’una dall’altra.

L’osteopata ad ogni trattamento valuta i cambiamenti che si verificano nell’omeostasi del soggetto, nuovi equilibri, che in alcuni casi necessitano di parecchio tempo per stabilizzarsi, pena la ricaduta e progressione verso la malattia cronica.

Tecniche e indicazioni

 

L’osteopatia si avvale di tecniche manuali e approcci diversi scelti secondo criteri clinici specifici ma anche secondo le preferenze ed attitudini di ogni professionista:


Tecniche Osteo-articolari. Questo è l’approccio più utilizzato, che comunemente mira alla ripresa della mobilità delle articolazioni.

 

Tecniche Funzionali, che si basano sul principio di non forzare i movimenti verso il blocco della disfunzione.

Approccio Miofasciale. Si tratta di un approccio più globale che agisce sugli strati di tessuto differenti, cercando restrizioni e movimenti su più piani, fasciale e muscolare.

Approccio Fluidico. Agisce su i fluidi del corpo cercando di ristabilire ritmi e pulsazioni fisiologiche, come nel caso del Movimento Respiratorio Primario (MRP) base del trattamento cranio sacrale.

 

Tecniche di tessuto, che agiscono in modo specifico su tessuti specifici,tecniche riflesse neurologiche, tecniche tensive muscolari, ecc.

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